| Situazione legale del Poker Live in Italia |
| Scritto da Administrator |
| Sabato 27 Giugno 2009 11:24 |
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Respinte definitivamente tutte le proposte avanzate negli iter della legge comunitaria e del decreto legge Abruzzo che prevedevano nuove specifiche licenze (con costi che andavano dai 100 ai 300.000 euro) per l'organizzazione di tornei di poker sportivo, adesso spetta al Ministero dell'Interno la redazione di apposito regolamento attuativo. Federpoker, reduce da una febbrile attività nelle sedi istituzionali non nasconde la propria soddisfazione: la mozione presentata, è stata recepita dal Governo che ha preso l'impegno di rivedere meglio la questione in un Progetto di Legge organico sui giochi, che potrebbe essere redatto già nei prossimi mesi. La scelta di una azione diretta dell’ultima ora, come la mozione presentata in Aula concretizza mesi di intensa attività istituzionale da parte di Federpoker volte a scongiurare la possibilità che una regolamentazione troppo restrittiva potesse condurre a una penalizzazione generalizzata dell’intero movimento associativo, vero fulcro del poker live. Scegliere un’altra via avrebbe infatti rischiato di svilire le legittime richieste del movimento associativo a causa di interessi economici e commerciali che spesso prevalgono in occasione di regolamentazioni così importanti. Ma cosa succede adesso al Poker "Live"? “L’articolo 27 della Legge Comunitaria recepisce quanto aveva indicato Federpoker ed il Ministero dell'Interno: esclusione del fine di lucro, divieto per i tornei con rebuy, quota di iscrizione contenuta e regolamento ministeriale per definire le procedure nel dettaglio" dichiara Giosuè Salomone, Consigliere Nazionale di Federpoker con delega ai rapporti Istituzionali, che prosegue "mentre l'articolo 28 individua in talune categorie di concessionari o realtà commerciali in possesso di alcuni requisiti, i soggetti autorizzati all'organizzazione di tornei di poker sportivo, che non potranno avere però finalità di lucro in questo campo. Questi garantiranno la piena legalità dell'operato mentre le associazioni continueranno a gestire i tornei, avendone le piene capacità tecniche e la giusta esperienza. Si sta, di fatto, creando una sinergia tra i concessionari quali garanti della legalità ed associazioni che organizzino l'attività sportiva”. “La legge parla chiaramente di poker sportivo e già questo è un primo riconoscimento ufficiale alla pratica del poker come sport – dichiara Isidoro Alampi, consigliere nazionale Federpoker – siamo ben lieti che si stia finalmente giungendo ad una regolamentazione che pone il poker sportivo finalmente fuori da quel limbo che l’assoluto vuoto normativo ha creato in questi anni. La tanto attesa normativa consentirà di porre limite ad una espansione senza controllo che rischiava di contaminare un movimento sano che è stata la vera base del “Fenomeno Poker” nel nostro Paese. Occorrerà adesso, insieme agli organi preposti, lavorare ad un regolamento valido e sostenibile perché questo sport possa continuare a crescere”. “Il mercato italiano del Poker – dichiara Luca Pagano, consigliere nazionale Federpoker – si è dimostrato all’avanguardia a livello internazione, in quanto a sensibilità delle Istituzioni nella direzione di una giusta regolamentazione che ha già visto il settore “online” crescere e diffondersi in tempi rapidissimi. Avere in termini tecnici, una normativa per il settore “live” il più possibile analoga all’online, consentirebbe accrescere maggiormente il patrimonio di risorse che oggi rappresentano le Associazioni di settore. Nel frattempo, auspichiamo e chiederemo un confronto, con le più titolate e rappresentative associazioni dei concessionari e con l'AAMS, per poter studiare un piano di collaborazione ai fine di garantire a tutti gli organizzatori e ai giocatori di poter proseguire la ludica attività nel pieno rispetto delle leggi”. Nelle prossime settimane Federpoker incontrerà i funzionari del Ministero dell'Interno e dell'AAMS per iniziare a tracciare le linee guida per la stesura dei regolamenti prescritti dalla Legge Comunitaria.
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