Manipolare l'avversario PDF Stampa E-mail

Al tavolo da poker ogni giocatore deve sempre tenere conto di una moltitudine di fattori. Questo perché tali fattori potrebbero influenzare negativamente l'andamento del vostro torneo/sessione. E' vero che si parte sempre considerando le carte che si hanno davanti ma limitare il vostro concetto di poker alle carte private e a quelle comuni sarebbe un gravissimo errore. Le carte ti permettono di chiamare, rilanciare o passare ma è molto importante tenere contro, tra le altre cose, del fattore "fisico". Essere ubriaco, stanco, stressato o pensare ai problemi che si hanno in famiglia non aiuta a concentrarsi al meglio e a leggere bene le mani. Lo stesso dicasi per tilt o "delirio d'onnipotenza". Se sei tiltato sei assolutamente in grado di giocare al meglio. Se invece sei in serie positiva di piatti ti senti il Dio del Poker e "senti" di dover giocare tanti piatti perché devi "sfruttare il momento buono". Rendersi conto del proprio stato emotivo (o mentale) è importante; lo è ancora di più capire quello del tuo avversario e sfruttarlo a vostro favore. La lettura psicologico-emotiva dell'avversario è una delle chiavi per migliorare come giocatore, diventando un winnig player. Anche il fattore soldi deve essere tenuto in considerazione. Avrete un ulteriore vantaggio sapendo se un vostro avversario è in positivo o in negativo in quella determinata sessione: esistono infatti puntate "psicologiche". Facciamo un breve esempio: dopo il river sapete di avere il nuts e, ovviamente, volete massimizzare il guadagno. Attenzione però: in qualche caso massimizzare significa vincere i soldi che il vostro avversario ritiene "sacrificabili".

Supponiamo che il vostro avversario si sia seduto al tavolo con 400$ e che, al momento, ne abbia 620. Sapendo di essere nuts al river e supponendo che lui abbia una buona mano, sarà più propenso a chiamare una puntata di 200$ piuttosto che una di 350. Perché, nella sua testa, i 200$ sono profitto e quindi, se dovesse perderli, non sarebbe "in negativo". Sembra strano ma succede a molti players di fare questo ragionamento. Il "confine" tra sessione positiva e negativa mi piace chiamarla "la barriera del dolore". Ci sono altri fattori per sfruttare questo concetto. Se per esempio sapete (o intuite) che un giocatore sta per concludere la sessione, sarà meno invogliato a chiamare una big bet che lo farebbe chiudere in negativo, quindi vi risulterà facile bluffare. Un altro modo per trarre vantaggio è quello di inquadrare il livello "cashier" del vostro avversario. La regola che si dovrebbe seguire al tavolo è quello di sedersi con la quantità di denaro maggiore possibile. Se vedete che un giocatore si siede con una cifra "strana" ( come 458,31), forse si sta giocando i suoi ultimi soldi, quindi o è completamente tiltato oppure tenta il raddoppio. In ogni caso sapere ciò vi darà un vantaggio notevole. E' chiaro che i concetti di "barriera del dolore" e di aspetto "emotivo" non sono sempre facili da individuare ma, se compresi e capiti, possono essere un'arma micidiale da sfruttare a vostro vantaggio.

Scritto da Joe Beevers Full Tilt